21
nov

Muffins al Pastis de Marseille con cuore al cioccolato fondente e glassa alla lavanda in onore di Jean-Claude Izzo

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Cucina nord-americana, Dolci, torte e dessert, Ricette contest MTChallenge

Muffins al Pastis con glassa alla lavanda

  Sono davvero entusiasta di partecipare all’ MTC di questo mese, perchè mi dà la possibilità di unire due mie grandi passioni: la lettura e la cucina. La sfida, questa volta, non prevede solo di cimentarsi in una particolare ricetta, ma anche di collegarla ad un testo scritto (un libro, una poesia, una canzone, una preghiera). […]

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09
nov

Casoncelli allo zafferano con salsiccia e Piave per Quanti modi di fare e rifare

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Primi, Ricette contest Quanti modi di fare e rifare

Risultato finale

Nonostante alcuni disguidi con il blog e problemi di collegamento ad internet, eccomi qui puntuale per l’atteso e piacevolissimo appuntamento mensile con Anna, Ornella e la Cuochina dei Quanti modi di fare e rifare. Non so a voi, ma e me il tempo è volato!!! Le mie giornate sono così piene che arriva la sera senza che me ne sia accorta. Ma nonostante ciò sono riuscita a ritagliarmi una domenica mattina per realizzare i buonissimi Casoncelli (o Caronsei) della Valle Camonica, grazie alla ricetta di Nadia del blog Lievitati ed altro di Nadia. Mi sono permessa di fare qualche piccola modifica, come ad esempio utilizzare lo zafferano per colorare la pasta e mettere la salsiccia luganega nel ripieno, al posto del prosciutto cotto e della mortadella. Per il resto ho seguito la ricetta originale , ma soprattutto ho accolto l’invito di Nadia ed ho realizzato i casoncelli come si faceva un tempo, impastando a mano farina, uova ed acqua, e stendendo a mano anche la sfoglia, con il mattarello e tanto olio di gomito! E lo credo che le nostre nonne non avevano bisogno di andare in palestra…si facevano i bicipiti a furia di mescolare polenta, tirare la sfoglia, sollevare la legna per la stufa, impastare e frullare…altro che robot da cucina e planetarie!!! Noi donne del ventunesimo secolo siamo proprio delle pappe molli al loro confronto!!! Comunque, a parte le mie braccia doloranti, ringrazio Nadia per avermi fatto conoscere questo tipico piatto della sua regione, la Lombardia, del quale esistono tante varianti locali ( Casoncelli della bergamasca, Casoncelli della bresciana, Casonsèi di Barbariga e Longhena, Caronsèi della Val Gandino),oltre alle tantissime ricette custodite a livello familiare, proprio come quella della sua nonna. Che siano fatti a mezzaluna o a farfalla, che nel ripieno ci sia l’arrosto, l’uvetta, le patate o gli amaretti, che siano conditi solo con burro e salvia o con pancetta croccante…una cosa è certa: sono buonissimi!!!

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12
ott

Sos Pabassinos: i dolcetti sardi per Quanti modi di fare e rifare

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Cucina sarda, Dolci, torte e dessert, Ricette contest Quanti modi di fare e rifare

Risultato finale

Questo mese le cuochine di Quanti modi di fare e rifare si sono date appuntamento nella cucina di Paola, del blog Pinkopanino, per imparare tutte insieme a fare i pabassinos. Eh si questa volta non è stato possibile spostarsi con la bicicletta o con l’auto…perché, per andare a trovare Paola nella sua bellissima Sardegna, abbiamo dovuto prendere l’aereo, o imbarcarci su un traghetto. Ma ne è valsa davvero la pena perché sono buonissimi!!! I pabassinos sono dei dolcetti sardi tipicamente autunnali e devono il loro nome alla “pabassa”, ossia l’uvetta passa, che è il loro ingrediente caratteristico, e che un tempo era reperibile in seguito al periodo della vendemmia. In alcune zone, questi dolcetti venivano offerti ai bambini, che passavano di casa in casa a fare la questua per le anime dei morti, il primo di novembre. Oggi, che si è un po’ perso il legame con le stagioni e con le tradizioni, vengono preparati un po’ tutto l’anno, soprattutto in corrispondenza delle festività. Ogni zona e ogni famiglia ha la sua ricetta, c’è chi aggiunge i semi di anice, come ha fatto Paola, chi mette nell’impasto del mosto cotto o della marmellata, chi utilizza le nocciole e chi preferisce altri tipi di frutta secca. Questa è la mia versione, con noci, mandorle e gocce di cioccolato fondente, preparata a quattro mani con Sebastiano, il piccolino di casa, il quale si è divertito moltissimo sia a impastare i dolcetti sia a mangiarseli in giro per la casa!!! Alla fine della giornata non vi dico quale caos regnava nella mia cucina, con zuccherini colorati sparsi ovunque e glassa colata sul pavimento, però è stata una grande ricompensa, quando, alla sera, Sebastiano ha distribuito a tutti, con grande soddisfazione, i pabassinos fatti con le sue mani!!!

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30
set

Confettura di pesche, susine goccia d’oro, prugne e vaniglia

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Marmellate, Confetture e Composte, Ricette con la frutta

Risultato finale

La fine dell’estate, con la sua ultima frutta e verdura, è il periodo ideale per preparare delle conserve. Un po’ perché le temperature più miti lo consentono (anche se quest’anno non abbiamo avuto, almeno qui al nord, la solita estate calda e afosa) e un po’ perché non si può resistere alla tentazione di mettere sotto vetro le ultime succose pesche, le tante varietà di succulenti pomodori, i coloratissimi e carnosi peperoni, i primi dolcissimi fichi e tutti gli altri straordinari prodotti che ci regala la natura in estate. In fondo l’arte del conservare nacque proprio dall’esigenza di poter avere a disposizione frutta e verdura anche nei mesi più freddi, quando non esistevano ancora frigoriferi e congelatori, e quando al mercato (o nell’orto di casa) si trovavano esclusivamente frutta e ortaggi di stagione. Anch’io, presa dalla voglia di rubare all’estate le sue ultime pesche e susine, un paio di settimane fa ho realizzato questa deliziosa confettura, aromatizzata alla vaniglia. Ma non so se riusciremo ad assaporarcela anche d’inverno….perché è troppo buona per restare a lungo nella dispensa!

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24
set

Orecchiette settembrine con fichi e cacioricotta

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Pasta, Primi, Ricette con la frutta, Ricette estive, Ricette semplici e veloci, Ricette vegetariane

Risultato finale

Adoro utilizzare la frutta nei primi piatti, abbinata a risotti o pasta, nei secondi, per rendere ancora più saporita e gustosa sia la carne bianca che quella rossa, oppure negli antipasti, per farli diventare ancora più invitanti ed originali, soprattutto se a base di formaggi o uova. Se c’è una cosa alla quale non riesco proprio a resistere sono infatti le pietanze agrodolci, nelle quali il gusto aspro si contrappone a quello dolce, in modo armonico ed equilibrato, stuzzicando le papille gustative. Se poi si tratta di piatti semplici, con pochi ma essenziali ingredienti, realizzabili in pochi minuti, sono davvero al settimo cielo. Proprio come queste orecchiette ai fichi, che mi sono venute fuori un giorno a pranzo, così un po’ per sperimentare, e che si sono rivelate veramente azzeccate. E se sono piaciute a mio figlio, quello più grande e anche più esigente, quello che assaggia e poi emette sempre dei verdetti molto severi, in stile Carlo Cracco….bhè allora sono buone senza ombra di dubbio!!!

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04
set

Japanese Cotton cheese cake in viola con yogurt e mirtilli

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Dolci, torte e dessert, Ricette con la frutta, Ricette contest MTChallenge, Ricette estive

Risultato finale

Eh si ancora torte, e soprattutto ancora cheese cake!!! Un nome un pò troppo lungo e un pò troppo complicato, per una cheese cake che non ha niente a che vedere con la cucina giapponese (tranne il fatto di essere diventata una specie di tormentone per i foodblogger giapponesi), che però è veramente mooooolto soffice, proprio come la bambagia dalla quale si ricava il cotone. Ricorda vagamente la nostra torta Paradiso o l’Angel Cake americana, ma nella pratica è come un cheesecake senza la solita base di biscotti e con l’aggiunta nella crema di ben sei tuorli d’uovo con rispettivi albumi montati a neve. Il risultato è qualcosa di delicato e leggero, come una piuma, ideale per essere gustato in abbinamento ad una coulis di frutta. La ricetta base è più o meno quella proposta da Genny nel suo blog Al cibo commestibile, con la variante della Robiola al posto del solito formaggio spalmabile, però io ho deciso di farcire e ricoprire il tutto con una crema fresca e golosa allo yogurt e mirtilli, ottenendo un grazioso effetto cromatico. Con questa ricetta partecipo alla raccolta delle E-Saltate proposta dall’ MTChallenge durante la pausa estiva dalle sfide.

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21
ago

Cheesecake senza cottura alle pesche

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Dolci, torte e dessert, Ricette con la frutta, Ricette estive

Risultato finale

I cheesecake sono la mia passione e approfitto sempre dell’estate per poterne realizzare qualche nuova versione. Questa volta ho pensato a qualcosa di super goloso, di colorato e di scenografico, insomma a qualcosa di speciale, perchè sarebbe stata la torta di compleanno di mia sorella Veronica. Dopo giorni di riflessioni, idee e ripensamenti è finalmente nato questo dolce profumatissimo, con una base di goduriosi biscotti al cioccolato e nocciole (quelli con le stelle…avete capito quali dico!), una crema con ricotta e mascarpone adagiata su pezzetti di pesche caramellate e infine, a ricoprire il tutto, una geleè alle pesche di un giallo meraviglioso. E’ inutile dire che il cheesecake è stato spazzolato via in men che non si dica! Mi dispiace però che le foto, scattate di fretta prima di andare alla festa, non rendano giustizia alla bontà della torta e di non aver potuto immortalare una fetta tagliata, in modo da mostrare bene l’interno e la base di biscotti. Pazienza…tanto è così buona che la rifarò di sicuro al più presto, intanto che si trovano ancora in giro delle belle pesche succose!

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05
ago

Confettura di prugne o susine Zucchelle

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Marmellate, Confetture e Composte

Risultato finale

Le prugne Zucchelle, chiamate comunemente anche susine, probabilmente devono il loro appellativo al fatto di essere molto “sughelle”, cioè succose. In effetti, questi frutti piccoli e sodi, dalla forma a fiaschetto, hanno la peculiarità di essere molto dolci, tanto che è possibile farci una confettura senza quasi aggiungere zucchero (ne bastano 80/100 g per ogni kg di frutta!). Le Zucchelle sono tipiche delle mie zone, ossia delle provincie di Reggio Emilia e Parma, in particolare del paese di Brescello (quello di Peppone e Don Camillo), dove furono importate, agli inizi del milleottocento, da Maria Luigia d’Austria, che sembrava esserne molto ghiotta. Tra luglio ed agosto questi succulenti frutti arrivano a maturazione, e possono essere finalmente raccolti per essere trasformati in dolcissime marmellate, proprio come accadeva un tempo. C’è stato un periodo in cui queste prugne, nonostante la loro bontà, hanno rischiato l’estinzione, ma grazie all’iniziativa di alcuni piccoli produttori locali, che ne hanno portato avanti la coltivazione, oggi possiamo ancora gustarcele tranquillamente. Questa confettura è ideale come ripieno per delle crostate, come farcitura per dei tortelli di frolla al forno o semplicemente spalmata su una fetta di pane con burro. Insomma un modo davvero semplice per riscoprire i sapori autentici e genuini di un tempo.

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15
lug

Come usare il tajine

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Informazioni utili e consigli

Tajine

Il tajine è un tegame in terracotta originario del Nord Africa, in particolare del Marocco, formato da una base circolare poco profonda e da un coperchio a forma di cono. Grazie a questo tipico contenitore, la cottura dei cibi avviene molto lentamente, quasi al vapore, rendendo le pietanze saporite e tenere. Gli aromi dei vari ingredienti si amalgamano piano piano, dando come risultato dei piatti ricchi di gusti e profumi. E’ un metodo di cottura salutare, perchè con pochissimi grassi, e l’aggiunta di spezie, erbe aromatiche o frutta secca, dona ai cibi sapore in modo naturale. In Marocco il tajine viene posizionato su un braciere chiamato Bajmar, ma noi possiamo tranquillamente adattarlo, con qualche accorgimento, alle nostre cucine moderne. Con lo stesso nome si chiamano anche le pietanze cotte al suo interno, che possono essere a base di verdura, carne o pesce, spesso accompagnate da couscous, pane arabo o pane tipo Pita.

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06
lug

Tajine di pollo con peperoni e spezie per Quanti modi di fare e rifare

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Cucina marocchina, Piatti unici, Ricette con Carne, Ricette contest Quanti modi di fare e rifare, Secondi

Risultato finale

Anche questo mese è volato via alla velocità della luce, senza che me ne sia quasi accorta. Ed in un baleno è arrivato anche l’appuntamento mensile con Anna, Ornella e la cucina dei Quanti modi di fare e rifare. Questo è un momento che vivo sempre con tanta gioia ed entusiasmo, perchè sono curiosa di sapere cosa si sono inventate le altre cuochine, e soprattuto è un’occasione per salutarle e ritrovarle. Oggi è Francesca, con il suo blog Sciroppo di mirtilli e piccoli equilibri, a fare gli onori di casa, accogliendoci nella sua bellissima cucina, dalla quale proviene un profumino davvero invitante….eh ci credo….infatti ha preparato per noi uno squisito pollo ai peperoni alla romana!!! Questo è un piatto tipico della tradizione culinaria di Roma, la sua città, dove viene cucinato e consumato in occasione del pranzo di Ferragosto. Un piatto estivo e saporito, che lei ha realizzato secondo la ricetta originale di Sora Lella, una simpatica cuoca romana di altri tempi, per la riuscita del quale è indispensabile che i pochi ingredienti principali siano di qualità: il pollo deve essere ruspante e i peperoni belli sodi e carnosi. Come ci insegna Francesca, un altro elemento fondamentale, è la marinatura, meglio se per tutta la notte, in modo che il pollo si ammorbidisca e assorba il sapore e il profumo dei vari aromi. Per la mia versione, ho pensato di reinterpretare questo piatto in chiave marocchina, lasciando come protagonisti gli stessi ingredienti, però conferendo loro una marcia in più, grazie all’utilizzo della chermoula, una marinatura composta da tante profumatissime e coloratissime spezie. Utilizzo spesso il tajine per cucinare, non solo piatti marocchini, e anche in questo caso si è rivelato perfetto!!! Il risultato della cottura lenta e dei vapori rimasti all’interno del cono, è stato un pollo morbidissimo, saporito e uno straordinario sughetto. Dopo il tajine di manzo con zucca e prugne, e quello di pesce con olive nere e pomodorini, ecco il mio tajine di pollo con peperoni e tante spezie, per un pranzo di Ferragosto in stile un pò romano e un pò africano…

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11
nov

Tortine salate di pasta brisè con zucca e noci

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Antipasti, Finger food, Ricette autunnali, Ricette con la zucca, Ricette con Verdure, Ricette della Vigilia di Natale, Ricette vegetariane

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L’autunno è una stagione piuttosto malinconica, accompagnata spesso da freddo, pioggia e nebbia, ed è per questo che a molte persone non piace. Io a dire il vero la sento molto nelle mie corde, e la trovo addirittura affascinante. Mi piacciono i colori caldi e rilassanti delle foglie che cadono, le giornate uggiose che ti costringono in casa, a leggere un libro o a preparare una torta, il rumore della pioggia che cade ritmicamente e che ti culla nella notte. Ma soprattutto, rientrando in tema culinario, la cosa che amo di più dell’autunno sono i suoi prodotti: zucche, noci, nocciole, castagne, funghi, mele, pere e tutto ciò che ci regala la natura in questo periodo dell’anno. E la zucca è uno degli ortaggi che preferisco in assoluto, con la sua dolcezza, il suo colore stupendo, e la sua consistenza vellutata, sia da utilizzare nelle preparazioni salate, sia in quelle dolci. Ed ecco che sono nate queste tortine, ideali per un antipasto anche in versione finger food, dove un guscio profumato e croccante di pasta brisè racchiude una morbida crema a base di zucca, noci e formaggio. Assolutamente da provare, a maggior ragione se siete zucca-dipendenti come me!!!

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18
ott

Lasagne verdi emiliane

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Piatti unici, Primi, Ricette della nonna

Risultato finale

Le lasagne sono uno dei miei piatti preferiti, non solo per la loro indiscutibile bontà, sontuosità e opulenza, ma soprattutto perché sono sinonimo di convivialità, festività, pranzi passati in famiglia e comfort food all’ennesima potenza. Le lasagne alla bolognese sono un emblema della cucina italiana all’estero, e sicuramente le più famose e conosciute da tutti, ma nonostante ciò, non rappresentano un piatto nazionale, perché lungo tutto la nostra penisola, sono presenti molte varianti tipicamente regionali, se non addirittura provinciali, basta pensare alle lasagne liguri al pesto o a quelle napoletane, con uova sode, ricotta e polpette. Qui in Emilia, e nello specifico qui a Parma, sono molto comuni delle lasagne verdi, molto simili a quelle bolognesi, realizzate con l’aggiunta di spinaci o erbette nella sfoglia all’uovo, e condite con ragù di carne, besciamella e naturalmente con l’immancabile Parmigiano Reggiano. Quella che ho deciso di riportare è la versione della nostra famiglia, ereditata da nonne e bisnonne, che però trova riscontro in alcuni libri di cucina che raccolgono ricette tipiche della bassa parmense. Proprio quelle ricette che, un tempo, le massaie si tramandavano di madre in figlia a voce, spesso senza riportare dosi precise, perché era consuetudine andare ad occhio o a “sentimento”. Nonostante le lasagne siano ancora un piatto molto attuale e moderno, che si adatta ad essere reinventato ogni volta, in realtà vantano delle origini molto antiche. Per chi volesse sapere in che modo la loro bontà, uno strato dopo l’altro, ha attraversato con gloria vari secoli, per arrivare fino a noi, ecco un po’ di storia.

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07
ott

Sugo d’uva…il budino antico fatto con il mosto

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Dolci, torte e dessert, Ricette con la frutta, Ricette della nonna

Risultato finale

Un tempo, tra settembre e ottobre, durante il periodo della vendemmia, non c’era cucina della Pianura Padana in cui non ribollisse del mosto, per la preparazione dei sughi d’uva. Questi miscugli di farina e di mosto, realizzati con ingredienti poveri, spesso erano l’unico piacere dolce per i palati dei bambini. Qui a Parma li chiamiamo semplicemente sughi, ma in altre zone, come ad esempio in Lombardia e Veneto, sono noti con il nome di sùgoli. In pratica non sono altro che dei budini economici, dal sapore molto antico. Per me sono sicuramente un ricordo legato all’infanzia, ma anche qualcosa di ancora vivo e ricco di significato, che mi ricorda quanto sono importanti le tradizioni e i rituali legati alle stagioni, e che è esistito, e può esistere ancora, un modo di vivere dell’uomo in armonia con la natura. Mia nonna faceva i sughi d’uva quando ero piccola e li prepara ancora oggi. Questa ricetta è un modo per non dimenticare di portare avanti questa tradizione di famiglia.

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26
set

Riso Basmati Pilaf allo zafferano con Paneer home made al curry

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Cucina indiana, Piatti unici, Primi, Ricette contest MTChallenge, Riso e Risotti

Risultato finale

  L‘India mi ha sempre affascinata, con i suoi contrasti e con i suoi colori forti. L’India con la sua spiritualità mistica, con le sue donne dagli sguardi profondi e dai lunghi capelli neri, avvolte in sensuali Sari dalle mille tonalità, con i profumi inebrianti delle sue spezie magiche, con la musica dei flauti dei […]

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14
set

Zuppa di fagioli con speck croccante e crostini di pane per Quanti modi di fare e rifare

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Primi, Ricette contest Quanti modi di fare e rifare

Risultato finale

Potrebbe sembrare un pò fuori stagione una zuppa di fagioli a metà settembre, a maggior ragione quando, nei giorni scorsi, qui da noi si arrivava a sfiorare i trenta gradi. Però, come in tutta questa estate un pò pazzerella, il tempo è cambiato velocemente, con l’arrivo di qualche temporale le temperature sono scese improvvisamente e si è venuto a creare il clima ideale per provare a fare e rifare la zuppa lombarda, proposta questo mese da Elena nel suo blog A pancia piena si ragiona meglio, per l’appuntamento mensile con le cuochine di Quanti modi di fare e rifare. Per la mia versione di questo piatto ho utilizzato una confezione di fagioli secchi misti, acquistati alcuni mesi fà durante una vacanza in Toscana, provenienti dal fertile Altopiano di Colfiorito, situato a mille metri di altitudine sull’Appennino umbro-marchigiano, famoso per le sue coltivazioni di patate rosse e di lenticchie particolari, piccole e molto saporite, che non necessitano di ammollo. Inoltre, per conferire croccantezza, e una marcia in più di sapore, ho aggiunto dei cubetti di speck tostati in padella insieme a dei crostini di pane casereccio. Per il resto credo che questa zuppa debba rimanere il più possibile fedele alla ricetta originale, proprio come la preparava la nonna Fosca ad Elena, con tutta la sua semplice bontà. Sono pienamente d’accordo con Elena: non è affatto vero che le cose più costose siano anche le più buone, e soprattutto, quello che rende speciale un piatto, è l’emozione che ci viene trasmessa da chi ce lo prepara.

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23
ago

Confetture e marmellate: qual’è la differenza? come si conservano?

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Informazioni utili e consigli

Formazione del sottovuoto

  Le parole marmellata e confettura vengono spesso utilizzate nel linguaggio comune come sinonimi, per indicare dei  prodotti a base di frutta o verdura cotta con zucchero o miele. In realtà sono due cose ben distinte, e la differenza è oltretutto stabilita da una Direttiva dell’Unione Europea. La marmellata è un prodotto a base di agrumi in pezzi, compresa […]

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14
ago

Tortilla agrodolce con patate e mele…tra Spagna e Alto Adige

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Antipasti, Cucina spagnola, Finger food, Ricette con la frutta, Ricette contest MTChallenge, Ricette estive, Ricette per bambini, Ricette vegetariane, Secondi

Risultato finale

La comunità dell’ MTChallenge durante i mesi di luglio ed agosto si prende una pausa dalle sfide…ma solo da quello!!! Perchè per il resto ci sono sempre tante novità, tante iniziative e tanti appuntamenti, e tra questi la possibilità di realizzare le ricette delle sfide precedenti, che sono state appunto “saltate”, perchè per varie ragioni non si è potuto partecipare, oppure, come nel mio caso, perchè ancora non si faceva parte della comunità più pazza e famosa della blogsfera!!! Essendo arrivata all’ MTC soltanto a giugno, non avevo che l’imbarazzo della scelta, ho deciso però di iniziare dalla sfida numero uno, la Tortilla di patate, perchè è una ricetta che sa di estate, di divertimento, di allegria, di spensieratezza, e che ricorda anche a me la Spagna e il mio bellissimo viaggio a Barcellona di qualche anno fà. Mi ero letteralmente innamorata di questa città, dell’atmosfera che vi si respira, dei quartieri così caratteristici e così diversi tra loro, del suo stupendo lungomare e di tutti quei localini magnifici dove facevamo tappa, a qualsiasi ora, per assaggiare ogni genere e tipo di tapas. E tra le varie tapas non mancava mai la Tortilla di patate, soffice e saporita come non mai! Quest’estate quindi mi “e-salto” pure io, e lo faccio con una ricetta legata ad un ricordo indelebile. Per la mia versione mi sono ispirata ad un piatto altoatesino, chiamato Apfelshmarren, scoperto durante la mia recente vacanza sulle Dolomiti, che in pratica è una frittata dolce con le mele. Ed ecco che le mele sono finite nella mia frittata salata, insieme alle patate, dando vita ad una Tortilla agrodolce davvero deliziosa, un pò spagnola e un pò altoatesina.

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03
ago

Insalata di farro alla greca con pomodori secchi e feta

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Piatti unici, Ricette estive, Ricette light, Ricette vegetariane

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Questa insalata di farro, così semplice e allo stesso tempo ricca di sapori, è uno dei miei cavalli di battaglia durante l’estate. Quando non ho molta voglia di stare dietro ai fornelli, complice anche il caldo, o quando sono di fretta, e di conseguenza ho anche poche idee, questa è la mia ancora di salvezza! Così porto in tavola un bel piatto unico, che profuma di Mediterraneo e ricorda la Grecia, e che nella sua semplicità piace sempre a tutti. Per questa insalata preferisco non utilizzare i pomodorini freschi a crudo, ma passarli qualche istante in padella, perchè, a mio parere, diventano più gustosi e soprattutto, grazie al loro sughetto, il farro non risulta, come spesso accade, troppo asciutto. Buona insalata a tutti!!!

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09
lug

Cheesecake al cioccolato con biscotti integrali e ciliegie sciroppate home made

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Dolci, torte e dessert, Ricette con la frutta

Risultato finale

Il cheesecake è senza dubbio la torta dell’estate per eccellenza, a maggior ragione se viene guarnito con frutta fresca, gelatine o marmellate fatte in casa. E questo è proprio il periodo dell’anno migliore per avere a disposizione tanti freschi e succulenti frutti di stagione: fragole, ciliegie, albicocche, pesche, susine, angurie, meloni, nocipesche, ribes, mirtilli, more, lamponi e fichi. Questo cheesecake è reso molto goloso dalla presenza del cioccolato ma la vera ciliegina sulla torta…sono proprio le ciliegie!!! Infatti, per valorizzare ancora di più questo dolce, ho preferito utilizzare delle ciliegie sciroppate fatte con le mie mani il giorno prima. Non c’è che dire, il risultato è stato davvero strepitoso! Ho portato questo cheesecake in collina per un pranzo in famiglia, e tutti hanno apprezzato il fatto che non fosse stucchevole, ma al contrario leggero, fresco e soprattutto genuino e ricco di sapori.

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26
giu

Crescioni al farro con gamberi alla curcuma, crema di burrata e pomodorini confit

Scritto da Afrodita. Pubblicato in Pasta lievitata: pane, pizza e focacce, Piatti unici, Ricette con Pesce, Ricette contest MTChallenge

Risultato finale

Questa per noi è stata senza dubbio la settimana della piadina romagnola…ma vi posso assicurare che non ci siamo ancora tolti la voglia!!! Dopo le mini piadine, in versione mordi e fuggi (questa è la mia idea di finger food!), con lo straordinario connubio pere-formaggio, non potevamo certo farci mancare degli squisiti crescioni, ovvero delle piadine, chiuse a metà come un calzone e ripiene di ogni genere di bontà. Ma non è finita qui. L’impasto era così soffice e saporito che questa volta ho raddoppiato le dosi, e ho realizzato anche delle piadine classiche, che ognuno in famiglia, ha farcito con ciò che più gradiva, dallo speck e fontina alla crema di nocciole. Ma c’è stato qualcuno che ha apprezzato in modo particolare le piadine mignon, da noi chiamate in modo improprio “tigelline”, e che ne rubava dal tavolo una dietro l’altra e se le gustava così, senza niente, portandosele in giro per la casa. E chi poteva essere se non il nostro piccolo Sebastiano?! Ha poco più di un anno, però già la sa lunga in fatto di cibo. Tutto questo è stato merito di Tiziana, con il suo blog L’ Ombelico di Venere, che ha proposto la piadina romagnola come tema della sfida di questo mese all’ MT Challenge, e soprattutto della sua ricetta perfetta. Per la mia seconda ed ultima proposta ho realizzato dei crescioni, utilizzando sempre la farina di farro, con all’interno un mix di sapori davvero stuzzicanti, grazie alla curcuma (che amo e uso spesso in cucina), al tabasco (ne bastano poche gocce per fare la differenza), all’agrodolce dei pomodorini passati al forno e alla nota grassa della burrata. Il tema di questa sfida mi ha suggerito tantissime idee, anche per delle versioni dolci, ma purtroppo, per mancanza di tempo, non sono riuscita a metterle in pratica. Questo un pò mi dispiace perchè avrei voluto fare molto di più, però sono comunque contenta perchè così avrò tante cose gustose da cucinare nei giorni/mesi/anni a venire!

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Commenti recenti

  • Afrodita

    24 novembre 2014 |

    Ciao Maria Pia, mi fa molto piacere che ti siano piaciuti! L’ispirazione è nata fin da subito, in modo spontaneo. Per la realizzazione ho seguito con cura i consigli di Francesca.

  • Afrodita

    24 novembre 2014 |

    Marsiglia è una città magica, piena di contrasti, variegata e decisamente intrigante. Se avrai modo di leggere un libro di Izzo vi troverai i profumi, i colori, i rumori di Marsiglia, ti sembrerà di riviverla!

  • Afrodita

    24 novembre 2014 |

    Non vedo l’ora di vedere i tuoi muffin, mi hai fatto incuriosire!!!! I cuori al cioccolato e Pastis sono veramente da arresto, nel senso che smetti di mangiarli solo se ti legano le mani!!! Con l’aggiunta del latte restano un pò morbidi e si sciolgono in bocca, sembrano una ganache!!!

  • Giulietta | Alterkitchen

    23 novembre 2014 |

    Leggere dei tuoi muffins mi ha fatto sorridere fin da subito, perché ci sono almeno un paio di cose che ci accomuneranno.. però è bello anche vedere come, da una medesima ispirazione, si riescono a tirar fuori cose molto diverse, come diverse sono le persone che si lasciano ispirare.
    Quel cuore al cioccolato fondente e pastis è una roba da arresto, sappilo! :D

  • ilaria

    22 novembre 2014 |

    Ciao :-)
    I tuoi muffins sono strepitosi elaborati con grande amore e eseguiti perfettamente….mi fanno ricordare Marseille luogo incredibilmente affascinante. non conosco Izzo ma mi fai incuriosire ;-)
    Complimenti a presto Ilaria

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