Confettura di prugne Zucchelle

Risultato finale

Le prugne Zucchelle, chiamate comunemente anche susine, probabilmente devono il loro appellativo al fatto di essere molto “sughelle”, cioè succose. In effetti, questi frutti piccoli e sodi, dalla forma a fiaschetto, hanno la peculiarità di essere molto dolci, tanto che è possibile farci una confettura senza quasi aggiungere zucchero (ne bastano 80/100 g per ogni kg di frutta!). Le Zucchelle sono tipiche delle mie zone, ossia delle provincie di Reggio Emilia e Parma, in particolare del paese di Brescello (quello di Peppone e Don Camillo), dove furono importate, agli inizi del milleottocento, da Maria Luigia d’Austria, che sembrava esserne molto ghiotta. Tra luglio ed agosto questi succulenti frutti arrivano a maturazione, e possono essere finalmente raccolti per essere trasformati in dolcissime marmellate, proprio come accadeva un tempo. C’è stato un periodo in cui queste prugne, nonostante la loro bontà, hanno rischiato l’estinzione, ma grazie all’iniziativa di alcuni piccoli produttori locali, che ne hanno portato avanti la coltivazione, oggi possiamo ancora gustarcele tranquillamente. Questa confettura è ideale come ripieno per delle crostate, come farcitura per dei tortelli di frolla al forno o semplicemente spalmata su una fetta di pane con burro. Insomma un modo davvero semplice per riscoprire i sapori autentici e genuini di un tempo.

4.5 from 2 reviews
Confettura di prugne (susine) Zucchelle
Autore: 
Tipo di ricetta: Confetture e marmellate
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 3 vasetti da 250 g
 
Ingredienti
  • 1 Kg di prugne zucchelle (peso già snocciolate) non trattate o biologiche
  • 2 mele Pink Lady
  • 100 g di zucchero di canna
  • il succo di un limone
Istruzioni
  1. Lavare e snocciolare le prugne, tagliandole a metà con un coltello
  2. Mettere le prugne in una casseruola in acciaio con il fondo pesante
  3. Aggiungere il succo di un limone
  4. Aggiungere le mele pelate, private del torsolo e tagliate a pezzetti
  5. Mettere la pentola sul fornello utilizzando una retina frangifiamma per distribuire il calore il modo uniforme e far cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto
  6. Assaggiare la confettura e aggiungere lo zucchero in modo graduale, in base ai propri gusti e alla dolcezza naturale della frutta (le dosi sono indicative), mescolare e proseguire la cottura per un'altra ora o fino a quando la confettura avrà raggiunto la giusta consistenza (per verificare la consistenza fare la prova del piattino, ossia versare un pò di confettura su un piatto e poi inclinarlo leggermente. Se la confettura scorre via significa che è ancora troppo liquida)
  7. A cottura ultimata frullare i pezzi di frutta rimasti e le bucce con un mixer ad immersione
  8. Versare la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente sterilizzati, riempiendoli fino ad un centimetro dal bordo, pulire i bordi dei vasetti con uno strofinaccio pulito nel caso si fossero sporcati, chiudere avvitando i tappi ben stretti e capovolgere i vasetti per effettuare il sottovuoto. Aspettare che i vasetti si siano raffreddati prima di rigirarli e verificare che si sia formato il sottovuoto premendo al centro del tappo: deve rimanere un avvallamento e non fare più clic-clac
  9. A questo punto la confettura di prugne è pronta e può essere consumata subito, però sarebbe meglio lasciarla riposare almeno un mese affinchè acquisti maggiore sapore. Una volta aperto il vasetto di confettura deve essere conservato in frigorifero e consumato entro due settimane.
Note
Le confetture realizzate con poco zucchero non si conservano molto a lungo. Per sicurezza sarebbe meglio realizzarne pochi vasetti per volta e tenerle in frigorifero anziché a temperatura ambiente, soprattutto nei mesi caldi.

Link utili: Come sterilizzare i vasetti per le marmellate

Prugne zucchelle

4 comments

  1. Giulia says:

    Che bella la spiegazione dell’origine delle susine!!! E poi se basta poco zucchero alla fine e’ una marmellata con cui si può “esagerare”!!! Brava!!

    • Afrodita says:

      Ciao Giulia, è bello scoprire la storia e le origini di ciò che si mangia, si finisce per imparare tante cose interessanti! Con questa confettura poi si può stare tranquilli, perchè serve aggiungere pochissimo zucchero.
      A presto!

  2. Cristina says:

    Ciao!!! Anch’io sono di Parma e nel mio giardino ho proprio una pianta di susine zucchelle. Non sapevo che le sue origini fossero così particolari, pensavo fosse una pianta da frutto presente ovunque! Comunque ho fatto la marmellata ed era buonissima!

    • Afrodita says:

      Ciao Cristina,
      Sono contenta che la marmellata sia venuta bene! In effetti dalle nostre parti non é raro avere una di queste piante da frutto nel giardino, soprattutto nelle case di un tempo.
      A presto

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