Confettura di pere Nobili

Risultato finale

La Pera Nobile è un frutto antico autoctono diffuso nell’Emilia-Romagna centro-occidentale, e in particolare nella provincia di Parma, dove la sua presenza è attestata fin dal 1700. E’ uno degli ingredienti base dei “Tortèl Dols”, piatto tipico della bassa parmense, dal sapore agro-dolce, che risale ai tempi in cui Maria Luisa D’Asburgo regnava sul Ducato di Parma. Matura tra ottobre e novembre e grazie alla sua consistenza si conserva bene per tutto l’inverno. E’ una pera di piccole dimensioni, di forma conica, dalla buccia giallo-verde e dalla polpa bianca e soda, molto profumata, adatta alle cotture prolungate. Non poteva certo mancare, nel ricettario di una parmigiana autentica come me, una preparazione che prevedesse l’utilizzo di questo nobile frutto. In particolare, le pere per questa marmellata, sono più che biologiche, in quanto sono state raccolte da alcuni alberi selvatici, presenti sulle prime colline. Un elogio alla mia terra, ai suoi prodotti e alle sue tradizioni culinarie.

Confettura di pere nobili e mele
Autore: 
Tipo di ricetta: Marmellate e conserve
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 4 vasetti da 250 g
 
Ingredienti
  • 1 Kg di pere Nobili già pelate e private del torsolo (in alternative si possono utilizzare altre qualità di pere)
  • 400 g di mele già pelate e private del torsolo
  • 2 limoni biologici
  • 300 g di zucchero di canna
Istruzioni
  1. Tagliare le mele e le pere a tocchetti e metterle in una pentola capiente dal fondo spesso
  2. Spremere sulla frutta il succo dei limoni stando attenti ad eliminare i semi
  3. Mescolare ed accendere il fuoco basso, meglio se si utilizza un frangifiamma per distribuire uniformemente il calore
  4. Mettere un coperchio avendo cura di lasciare un piccolo sfogo per il vapore e proseguire la cottura per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto la frutta e stando attenti che non si attacchi al fondo della pentola
  5. Da qui in poi i tempi di cottura possono variare in base al grado di maturazione della frutta e alla consistenza della polpa, nel mio caso è servita un altra ora ½ di cottura prima che la frutta diventasse bella tenera
  6. Quando la frutta sarà molle e in parte liquida togliere il coperchio e se saranno presenti ancora pezzi molto grossi utilizzare un mixer ad immersione per frullarli
  7. Aggiungere lo zucchero, mescolare e continuare la cottura per un altra mezz'ora, senza coperchio, per far rassodare bene la marmellata
  8. Quando si sarà ottenuta la consistenza desiderata spegnere il fuoco e dopo pochi minuti versare la marmellata ancora calda nei vasetti precedentemente sterilizzati, utilizzando un imbuto, chiuderli bene con i tappi a vite e capovolgerli per far formare il sottovuoto. Non girarli fino a quando non si saranno raffreddati. Per verificare che si sia formato il sottovuoto premere al centro dei coperchi: non dovrà sentirsi il clik clak.
  9. Conservare i vasetti in luogo fresco e asciutti, al riparo da luce e fonti di calore, per almeno un mese perchè la marmellata acquisti sapore
Note
Le mele, contenendo molto pectina, aiutano a rendere la confettura più densa.
Le confetture con poco zucchero, come questa, tendono a conservarsi meno a lungo. Si consiglia quindi di realizzarne pochi vasetti per volta e di tenerli in frigorifero invece che a temperatura ambiente, soprattutto nei mesi più caldi.

Link utili: Come sterilizzare i vasetti per le marmellate

 

 

 

 

 

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