Mini quiche di pasta brisée al nero di seppia con fragole, code di gambero allo zenzero e menta

Risultato finale
Ancora torte salate e ancora per l’MTChallenge. Dopo la mia prima versione rustica e tipicamente invernale, con ingredienti poveri, ma ricchi di storia e di virtù, riesco incredibilmente a partecipare alla sfida di questo mese con una seconda ricetta, questa volta decisamente primaverile e più elegante, con sapori freschi e leggeri. Dopo una proposta più seriosa e più pensata, è la volta di qualcosa di più scanzonato e allegro, in armonia con queste ultime bellissime giornate di sole. La base è sempre la meravigliosa pasta brisée di Michel Roux, proposta da Flavia del blog CuociCuciDici, che però non ho potuto trattenermi dal tingere di nero, dopo averlo sperimentato con i miei famosi baci di dama salati al nero di seppia (dico famosi non tanto perchè siano conosciuti, ma perchè li ho preparati così spesso, che ormai nessuno in casa vuole sentirli ancora nominare!!!). Per il ripieno ho abbinato la dolcezza delle code di gambero, marinate nella radice di zenzero, al sapore leggermente acidulo delle fragole e alla freschezza pungente della menta, il tutto legato da un appareil a base di yogurt greco, più leggero e rinfrescante della panna. Ho pensato a queste mini quiches come ad uno sfizioso antipasto in versione finger food, che non appesantisce, e che si sposa alla perfezione con un bel calice di bollicine ghiacciate. Con queste mini quiches, semplici e colorate, che richiamano l’inizio della primavera partecipo alla sfida nr. 46 dell’MTChallenge.
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5.0 from 1 reviews
Mini quiche di pasta brisée al nero di seppia con fragole, code di gambero allo zenzero e menta
Autore: 
Tipo di ricetta: Antipasti
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 16 mini quiche
 
Ingredienti
Per la pasta brisée al nero di seppia:
  • 250 g di farina di grano tenero semi-integrale (tipo 2) macinata a pietra
  • 150 g di burro
  • 1 uovo da allevamento all'aperto
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • 1 cucchiaio di latte freddo
  • 1 bustina di nero di seppia
Per il ripieno:
  • 250 g di code di gambero
  • un pezzetto di radice di zenzero (circa 4 cm)
  • 1 cucchiaio abbondante di salsa di soia
  • olio extravergine di oliva q.b.
  • pepe verde q.b.
  • foglie di menta fresca q.b.
  • 100 g di fragole
  • 200 g di crema di yogurt greco
  • 1 uovo intero+ 2 tuorli da allevamento all'aperto
  • sale aromatizzato allo zenzero homemade
Istruzioni
  1. Preparare la pasta brisée disponendo la farina setacciata a fontana su un piano di lavoro, meglio se di marmo. Mettere al centro il burro a tocchetti leggermente ammorbidito, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolarli e lavorarli con la punta delle dita. Incorporare piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa e sbriciolata. Mescolare il latte con il nero di seppia e aggiungerli all'impasto, incorporarli delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia a stare insieme. Spingere lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formare una palla, avvolgere nella pellicola e mettere in frigo per almeno 1 ora.
  2. Nel frattempo sgusciare le code di gambero, eliminare la vena intestinale e metterle in una piccola boule di vetro, aggiungere la salsa di soia, qualche foglia di menta spezzata con le dita, la radice di zenzero (sia il succo che la polpa) schiacciata in una spremiaglio e una generosa spolverata di pepe verde al mulinello. Mescolare, coprire con pellicola alimentare e lasciar marinare in frigorifero per almeno 1 ora.
  3. Estrarre la pasta brisée dal frigorifero, infarinare leggermente il mattarello e un piano di lavoro, meglio se di marmo, stendere la pasta con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’aerazione. Continuare così fino ad ottenere un cerchio di circa 30 cm di diametro e dello spessore di 2 mm. Coppare con un tagliapasta rotondo 16 cerchi di 9 cm di diametro, con i quali foderare degli stampi da muffin, imburrati e infarinati, facendoli aderire bene alle pareti. Infine, con una pallina di impasto avanzato, premere contro i bordi per farli rialzare leggermente. Mettere in frigorifero a riposare per una ventina di minuti in modo che la pasta non si crepi durante la cottura
  4. Nel frattempo togliere le code di gambero dal frigorifero e cuocerle in padella con un goccio di olio Evo e con il liquido della loro marinatura, regolare di sale e spegnere il fuoco appena cambiano colore. Tagliare a pezzettini e tenere da parte
  5. Lavare e mondare le fragole, tagliarle a pezzettini abbastanza piccoli ed aggiungerle alle code di gambero
  6. Preparare l'appareil, ossia il composto semi-liquido che servirà per legare insieme il ripieno delle quiche, sbattendo in una terrina l'uovo e i tuorli con due prese di sale allo zenzero e una spolverata di pepe verde. Aggiungere la crema di yogurt greco e qualche foglia di menta spezzettata con le dita, infine mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti. Tenere da parte
  7. Per effettuare la cottura in bianca bucherellare la pasta brisée con i rebbi di una forchetta, per fare uscire l'aria, poi ricoprire con carta da forno e riempire con dei pesi (si possono usare gli appositi pesi in ceramica, legumi secchi o riso), in modo da impedire alla pasta di gonfiarsi in modo non uniforme.
  8. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti, poi eliminare i pesi e la carta da forno e proseguire la cottura per altri 5 minuti abbassando la temperatura a 170°.
  9. Estrarre dal forno, versare in ogni quiche un cucchiaio di ripieno a base di code di gambero e di fragole, ricoprire con l'appareil tenuto da parte e rimettere in forno per altri 15/20 minuti, abbassando la temperatura a 160°.
  10. A cottura ultimata sfornare, lasciar intiepidire leggermente, togliere dagli stampi e servire in tavola, decorando con foglie di menta fresca

 

2 comments

  1. Flavia (elisa Baker) says:

    E con questa seconda versione mi hai fatto un ulteriore bellissimo regalo… originale, e le code di gambero marinate anche nella radice di zenzero…mi ricordano molto alcune marinature ette nei miei libri acquistati in Giappone…. quelle fragole e la menta…. un mix fresco… estivo…. brava brava

    • Afrodita says:

      Cara Flavia, sono felice di essere riuscita a fare una seconda versione e mi fa piacere che ti sia piaciuta!!! Con queste tortine mi sono divertita, le ho realizzate di getto, pensando alla primavera. Sono semplici ma molto sfiziose, anche se non possono competere con i capolavori che ho visto in giro!!! Ora tocca a te il difficile compito di giudice…
      Un abbraccio e grazie per questa sfida incredibile!

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