Seconda stella a sinistra…il pane dolce dello Shabbat

Ormai è quasi un anno che non faccio più parte della grande Community dell'MTChallenge, anche se una parte di me è lì che è restata. E non poteva essere diversamente, perché l'MTChallenge è come una grande famiglia, dove s'intrecciano ricette e storie di vita, dove nascono sintonie, legami e profonde amicizie. Dobbiamo riconoscerlo, il mondo virtuale del web qualcosa di positivo ce l'ha, ed è proprio la capacità di annullare le distanze, di superare oceani e montagne, diversità linguistiche, religiose e culturali, e di fare incontrare persone che altrimenti non avrebbero mai avuto modo di conoscersi...

Besan cheela e dahl di lenticchie rosse per il nuovo libro dell’MTChallenge

Nota come gram flour, la farina di ceci è un ingrediente molto diffuso nella cucina indiana, impiegato in centinaia di preparazione, dolci compresi. Le donne la utilizzano anche per fare maschere di bellezza e profumatissimi scrub. In lingua indi la parola besan è l'equivalente di gram flour, invece il termine cheela sta ad indicare una specie di crêpe vegetariana molto speziata. In India le besan cheela rappresentano una sostanziosa colazione oppure uno spuntino da gustare in qualsiasi momento della giornata, spesso abbinate a salse, chutney o dahl, diventando così un pasto completo ricco di proteine vegetali.

Le corn fritters per il tema del mese dell’MTC n. 63

Le origini delle corn fritters, le famose frittelle di mais tipiche della cucina sudamericana, come spesso accade quando si parla di storia del cibo, non sono certe e si perdono nei meandri di quelle antiche tradizioni che rendono unico il Soul Food, ossia la cucina della popolazione afroamericana. Il Soul Food è nato nel Sud degli Stati Uniti, ed oggi è richiestissimo in ogni parte del mondo. La sua diffusione è avvenuta a partire dagli anni Quaranta, dopo l'incipt dato dalla first lady Eleanor Roosvelt, la quale, dopo aver licenziato il personale di razza bianca al suo servizio, perché troppo caro, decise di assumere cuochi africani...

Les macarons imparfaits, ovvero macaron con composta di zucca al profumo di lavanda per l’MTC n. 62

Anche nella vita la perfezione la guardo con sospetto. Le persone sempre perfette, che non hanno mai un capello in disordine, che non dicono mai una parola sbagliata, che sembrano non avere mai dubbi, che hanno l'auto pulita anche quando piove e la casa catalogata come se fosse un museo, mi ispirano diffidenza e tristezza. Perché la vita è disordine, sia fuori che dentro di noi. Almeno così è per me. Non sono una mamma perfetta, una compagna perfetta, una cuoca perfetta o una figlia perfetta. Sono solo io, con tutti i miei limiti, ma che cerco sempre di dare il massimo. Con tutta la mia umanità e la mia confusione. Se penso alla casa dei miei sogni, quella con il calore del camino e la cucina enorme, quella con il giardino e con gli scaffali pieni di libri, quella con la musica sempre accesa e con il profumo di biscotti che si sprigiona dal forno, non la vorrei mai perfetta, la vorrei solamente vera...

La Lemon Meringue Pie di Ernst Knam per il tema del mese dell’MTC 62

Negli anni Settanta e Ottanta, ai tempi del Dolce Forno, prima che a portare i bimbi in cucina ci pensasse Junior Masterchef, fu Nonna Papera ad ispirare intere generazioni con il suo Manuale. Ancora oggi Nonna Papera ci riporta alla mente immagini bucoliche, nella sua allegra casa di campagna, con quelle meravigliose torte fumanti appoggiate sul davanzale della finestra. La torta simbolo del suo ricettario è sicuramente l'American Apple pie, ma vi compariva anche un altro dolce che è diventato emblema della gastronomia a stelle e strisce: la Lemon Meringue Pie...

Tapas multietniche di Gerusalemme per l’MTC n.60

Quando si parla di tapas, stuzzicanti bocconi di ogni sorta di cibo o pietanza, da gustare in una specie di aperitivo itinerante, senza regole né orari, si pensa inevitabilmente alla Spagna, e in modo particolare alla splendida Barcellona. Quindi cosa c'entra Gerusalemme? La colpa di questa confusione è tutta della sfida nr. 60 dell'MTChallenge e della mitica Mai Esteve del blog Il colore della curcuma, che ci ha proposto le tapas, dando libero sfogo alle sue origini catalane. Arrivo come sempre ad un soffio dal termine, e questa volta davvero per miracolo.

Pollo arrosto con carciofi di Gerusalemme e scalogni al limone, zafferano e pepe rosa di Yotam Ottolenghi

"Sono più di vent'anni che abbiamo lasciato Gerusalemme, un tempo più lungo di quello che abbiamo trascorso là. Eppure è ancora Gerusalemme che consideriamo casa nostra: non nel senso di luogo in cui si svolge l'esistenza quotidiana, ma a cui sempre ritornare. E' casa nostra, quasi contro il nostro volere perché, ci piaccia o no, ci connota...Vogliamo mangiare, cucinare e lasciarci ispirare dall'immenso patrimonio di una città che vanta quattromila anni di storia, che ha cambiato un padrone dopo l'altro e che adesso è il centro di tre importantissime fedi, e ospita genti di tale diversità da far sfigurare l'antica torre di Babele"...

Vassilopita al profumo di anice stellato per Quanti modi di fare e rifare e per augurarvi un buon 2016!

La Vassilòpita, o torta di San Basilio, è un tipico dolce greco, protagonista della sera di Capodanno, perchè al suo interno viene nascosta una monetina. La tradizione vuole che il capofamiglia tagli la torta, e distribuisca le fette ai vari membri della famiglia, colui che troverà la monetina sarà favorito dalla fortuna per tutto il nuovo anno. Ne esistono tante versioni, ma quella che vi propongo è molto antica, proviene dal quaderno di ricette della nonna paterna di Marina, del blog Il laboratorio di mm-skg...

Kanelsnurrer ai cereali con cacao e cocco per Quanti modi di fare e rifare

Le ricette, presenti nel menù 2015 di Quanti modi di fare e rifare, sono state una più bella dell'altra, ma devo ammettere che non vedevo l'ora di provare i Kanelsnurrer della carissima cuochina Ornella. Si tratta di dolcetti della cucina scandinava, con un impasto molto simile al pan brioche, farciti con una deliziosa crema al burro aromatizzata alla cannella. Hanno molta somiglianza con i Cinnamon rolls americani, o con i Kanelbullar svedesi, che però hanno la tipica forma a girella, essendo formati da un'unica striscia di sfoglia arrotolata su se stessa proprio come una chiocciola....

Yaki Onigiri con salmone caramellato e sesamo nero per Quanti modi di fare e rifare

Questi triangolini di riso mi hanno sempre incuriosita, fin da bambina, quando li vedevo mangiare con voracità dai personaggi dei cartoni animati giapponesi, e finalmente mi sono anche divertita a cucinarli! Infatti il primo appuntamento di questo nuovo anno con la cuochina di Quanti modi di fare e rifare è proprio in Giappone, per preparare gli Onigiri (si pronuncia onighiri), insieme alla nostra cara amica Anna del blog C'è di mezzo il mare. Grazie alla sua ricetta, e ai suoi preziosi consigli, sono riuscita a realizzare qualcosa di nuovo, molto lontano dalla nostra cucina italiana, ma per questo non meno buono o interessante.....