Casoncelli allo zafferano con spinaci, salsiccia e Piave per Quanti modi di fare e rifare

Risultato finale

Nonostante alcuni disguidi con il blog e problemi di collegamento ad internet, eccomi qui puntuale per l’atteso e piacevolissimo appuntamento mensile con Anna, Ornella e la Cuochina dei Quanti modi di fare e rifare. Non so a voi, ma e me il tempo è volato!!! Le mie giornate sono così piene che arriva la sera senza che me ne sia accorta. Ma nonostante ciò sono riuscita a ritagliarmi una domenica mattina per realizzare i buonissimi Casoncelli (o Caronsei) della Valle Camonica, grazie alla ricetta di Nadia del blog Lievitati ed altro di Nadia. Mi sono permessa di fare qualche piccola modifica, come ad esempio utilizzare lo zafferano per colorare la pasta e mettere  la salsiccia luganega nel ripieno, al posto del prosciutto cotto e della mortadella. Per il resto ho seguito la ricetta originale , ma soprattutto ho accolto l’invito di Nadia ed ho realizzato i casoncelli come si faceva un tempo, impastando a mano farina, uova ed acqua, e stendendo a mano anche la sfoglia, con il mattarello e tanto olio di gomito! E lo credo che le nostre nonne non avevano bisogno di andare in palestra…si facevano i bicipiti a furia di mescolare polenta, tirare la sfoglia, sollevare la legna per la stufa, impastare e frullare…altro che robot da cucina e planetarie!!! Noi donne del ventunesimo secolo siamo proprio delle pappe molli al loro confronto!!! Comunque, a parte le mie braccia doloranti, ringrazio Nadia per avermi fatto conoscere questo tipico piatto della sua regione, la Lombardia, del quale esistono tante varianti locali ( Casoncelli della bergamasca, Casoncelli della bresciana, Casonsèi di Barbariga e Longhena, Caronsèi della Val Gandino),oltre alle tantissime ricette custodite a livello familiare, proprio come quella della sua nonna. Che siano fatti a mezzaluna o a farfalla, che nel ripieno ci sia l’arrosto, l’uvetta, le patate o gli amaretti, che siano conditi solo con burro e salvia o con pancetta croccante…una cosa è certa: sono buonissimi!!!

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5.0 from 2 reviews
Casoncelli allo zafferano con spinaci, salsiccia e Piave per Quanti modi di fare e rifare
Autore: 
Tipo di ricetta: Primi
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 80 casoncelli
 
Ingredienti
Per la pasta all'uovo:
  • 300 g di farina di grano tenero tipo 0
  • 200 g di semola di grano duro Senatore Cappelli + quella per la spianatoia
  • 3 uova
  • acqua (uova + acqua circa 250 g)
  • 1 bustina di zafferano in polvere
Per il ripieno:
  • 200 g di salsiccia di suino tipo luganega
  • 150 g di formaggio Piave
  • 50 g di Parmigiano Reggiano
  • 100 di spinaci
  • sale marino integrale
  • 2 uova grandi
  • 250 g di pane secco
  • 300 ml di latte
  • 1 pezzo di porro
  • olio extra vergine di oliva q.b.
  • pepe nero, pepe verde e noce moscata q.b.
Per condire:
  • 50 g di burro
  • 4 o 5 foglie di salvia
  • Parmigiano Reggiano grattugiato q.b.
Istruzioni
  1. La sera prima preparare il ripieno mettendo 100 g di pane secco, spezzettato grossolanamente con le mani, in una terrina e lasciandolo in ammollo con il latte tiepido. Tritare i restanti 150 g di pane.
  2. Far soffriggere un pezzo di porro tagliato fine con una dose generosa di olio extra vergine di oliva, facendo attenzione a non farlo bruciare. Quando si sarà ammorbidito aggiungere la salsiccia sgranata e tolta dal budello e cuocere a fuoco vivace per qualche minuto fino a quando sarà ben cotta.
  3. Mondare e lavare le erbette, metterle in una padella senza averle asciugate e farle cuocere senza grassi e con il coperchio per pochi minuti fino a quando si saranno ammorbidite, salandole alla fine
  4. In un mixer tritare prima la salsiccia cotta con il porro e poi le erbette, per pochi secondi, senza ridurle in purea
  5. Con le mani spezzettare il pane messo in ammollo nel latte, aggiungervi la salsiccia e le erbette tritate, il Piave e il Parmigiano Reggiano grattugiati, pepe nero e pepe verde al mulinello, una grattata generosa di noce moscata, le uova e mescolare per amalgamare il tutto (non ho aggiunto sale perchè sia la salsiccia che i formaggi sono già molto sapidi)
  6. Aggiungere poco alla volta il pane grattugiato fino a quando il composto sarà della giusta consistenza, compatto ma non troppo asciutto (a me sono avanzati circa 30 g di pangrattato). Coprire con della pellicola trasparente e far riposare in frigorifero tutta la notte, in modo che i vari sapori si possano amalgamare bene tra di loro.
  7. La mattina successiva preparare la pasta all'uovo disponendo a fontana su una spianatoia le due farina setacciate, mettere al centro le uova, dopo averle sgusciate e pesate, e iniziare e mescolarle con una forchetta rubando un pò di farina dai bordi, fino ad ottenere un composto più denso. Aggiungere l'acqua a temperatura ambiente (la quantità sarà in base al peso delle uova, in modo da arrivare ad un totale di 250 g) nella quale avrete stemperato lo zafferano in polvere. Impastare il tutto con le mani, per almeno dieci minuti, fino ad ottenere un impasto compatto ma elastico, aggiungendo altra acqua nel caso fosse troppo duro (io ho dovuto aggiungerne ancora). Formare una palla e lasciarla riposare per mezz'ora coperta da uno strofinaccio.
  8. Nel frattempo estrarre il ripieno dal frigorifero e formare con le mani tanti salsicciotti
  9. Tagliare il panetto di pasta all'uovo in porzioni più piccole (io no ho ricavate 6) e stenderle in sfoglie sottili con il mattarello su una spianatoia infarinata, fino ad uno spessore di circa 0,6 mm. Per chi volesse utilizzare la macchina per la sfoglia procedere come d'abitudine, facendo passare le porzioni di pasta tra i rulli, partendo dallo spessore maggiore per arrivare a quello più sottile.
  10. Con un tagliapasta rotondo di circa 8 cm di diametro ricavare dalla sfoglia tanti cerchi, mettere al centro di ognuno una porzione di ripieno prelevata dai salsicciotti precedentemente preparati, inumidire leggermente il bordo inferiore con un pò di acqua, ripiegare i cerchi formando una mezzaluna, premendo bene attorno al ripieno per far uscire tutta l'aria, e sigillando con cura i bordi utilizzando i rebbi arrotondati di una forchetta piccola, per evitare di forare la pasta. Infine disporre i casoncelli su dei vassoi infarinati
  11. Portare ad ebollizione una capiente pentola con acqua salata e farvi cuocere i casoncelli per circa 6 minuti dalla ripresa del bollore (non far bollire l'acqua troppo forte per evitare di rompere i casoncelli)
  12. Nel frattempo far fondere il burro in un pentolino e farlo soffriggere con qualche foglia di salvia fino a quando assume un colore nocciola (ma senza farlo bruciare)
  13. Scolare i casoncelli con una schiumarola, disporli in una pirofila condendoli mano a mano con il burro e abbondante parmigiano reggiano grattugiato.

 

22 comments

  1. Cuochina says:

    Buona domenica carissima Susanna,
    che sia serena, soleggiata dopo tanta pioggia…ricca di avvenimenti e di incontri positivi! Come quello che ci fa ritrovare tutti insieme nella bella ed armoniosa cucina di Quanti modi di fare e rifare a preparare, mese dopo mese, succulenti manicaretti!
    Anna e Ornella ringraziano di cuore per la tua bellissima versione dei Caronsei e ti aspettano il 14 dicembre per fare La torta di miele e frutta secca di Donatella!

    Un abbraccio
    Cuochina

  2. apelaboriosa says:

    ciao Susanna,
    santo cielo….sono una meraviglia…come il tuo post chiarissimo e generoso!
    Anche a casa nostra per fare la sfoglia si ruba la farina ai bordi…troviamo che sia una bellissima espressione che rende molto bene il gesto di amalgamare le uova e la farina sul tagliere a forma di fontana.
    Un bacio dalle 4 apine

    • Afrodita says:

      Ciao carissime Apine, ben ritrovate!
      Vi ringrazio tanto per i complimenti, ma in quanto a bravura anche voi non scherzate affatto. Allora abbiamo qualcosa in comune, perchè anche nella mia cucina il termine “rubare” è quello utilizzato per descrivere come amalgamare le uova con la farina quando si prepara la sfoglia.
      Un abbraccio a tutte voi e a presto

    • Afrodita says:

      Ciao Nadia, sono io che ti devo ringraziare per avermi insegnato questa fantastica ricetta della tua famiglia. E’ stato un piacere realizzarli e sono piaciuti davvero a tutti!
      Un bacio :-*

    • Afrodita says:

      Cara Maria Vittoria, che bello ritrovarsi nella cucina di Quanti modi di fare e rifare! Quando penso a quante cose facevano le nostre nonne, a come riuscivano a svegliarsi all’alba, a portare avanti una casa e a sfamare un’intera famiglia, senza roba già pronta o robot da cucina….bhè penso che noi al confronto siamo proprio delle pappe molli!!!

  3. elena says:

    ma che bel post chiaro ed esaustivo, anch’io ho fatto una piccola ricerca su qyuesta pasta ripiena e poi ho cambiato il formato di Nadia… giusto per personalizzare questo splendido piatto… un bacione e complimenti!

    • Afrodita says:

      Ciao Elena, Grazie mille! In effetti mi sono informata un pò su questo piatto tipico ed ho scoperto molte varianti, sia nella forma, che nel ripieno.
      Passerò anche da te per vedere come hai personalizzato i casoncelli…un bacione

    • Afrodita says:

      Grazie mille Marina!!! I complimenti per le foto mi fanno particolarmente piacere, siccome fare delle foto decenti è sempre un pò la mia paranoia. E non tanto per le foto in sè, perchè qui do sempre la priorità alla qualità della ricetta, più che altro perchè tramite web si comunica con le immagini, e una foto brutta può far sembrare poco appetitoso un piatto in realtà buonissimo!
      Baci!

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