Tiramisù da Tiffany per l’MTChallenge n. 61

tiramisù con Savoiardi neriQuesta cosa di arrivare sempre all’ultimo minuto, sinceramente non me la so spiegare. Forse ho bisogno di essere messa alle strette, di vivere sempre tutto d’un fiato. Certo è che oggi sarà l’ultimo giorno utile per partecipare alla sfida nr. 61 dell’MTChallenge, ma io sapevo sin dall’inizio a chi avrei dedicato il mio tiramisù (motivo in più per essere fustigata, penserà Alessandra, la nostra signora dei pipponi). Eh si, questo mese è stato tutto un trionfo di calorie, grassi, zucchero, uova e creme al mascarpone, grazie alla simpaticissima Susy May del blog Coscina di Pollo, che ha scelto proprio il godurioso tiramisù come tema di questa sfida, e ci ha anche chiesto di interpretarlo in chiave sensuale, ispirandoci ad un film o ad un’icona sexy del cinema.

Per me sensualità fa rima con eleganza, e non quella conferita da un abito costoso, o da una sfacciata scollatura, ma quella naturale ed ingenua che nasce da un semplice modo di fare e di porsi. Per me non c’è storia o paragone che tenga, in fatto di garbo e grazia esiste solo lei, Audrey Hepburn, con la lunga sigaretta con bocchino pendente dalle sue labbra. Lei che è diventata un’icona del cinema negli anni Cinquanta, e che ne avrebbe a palate di cose da insegnare alle attrici contemporanee in fatto di stile e bon ton.
film-stills-of-breakfast-at-tiffanys-with-1961-accessories-cigarette-cigarette-holder-audrey-hepburnE se penso ad Audrey  Hepburn la mia mente corre immediatamente a Colazione da Tiffany. Esiste qualcuno al mondo che non abbia sognato guardando questo film? Se chiudo gli occhi mi sembra di vederla, una Audrey giovanissima e raffinata nei panni di Holly Golightly, quando, in una New York che sta salutando l’alba, scende da un taxi con quel suo indimenticabile abito nero, si ferma sulla Quinta Strada e mentre guarda le vetrine di Tiffany consuma una rapida colazione, rapita dal luccichio dei gioielli esposti.
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Ma io immagino che nella sua mano, invece di un caffè da asporto, ci sia una bella tazzina, che racchiuda in sé qualcosa che possa veramente dare una sferzata di allegria ed energia alla sua giornata: un tiramisù! Ho utilizzato una farina al carbone vegetale per tingere di nero i Savoiardi, rendendoli eleganti proprio come gli abiti che indossa. Ho scelto di puntare sulla semplicità, senza rielaborare o stravolgere un dolce che per me è già perfetto così com’è. Ho soltanto aromatizzato la crema al mascarpone con la vaniglia, intensa e delicata, da sempre considerata sensuale ed afrodisiaca, proprio come il fiore dal quale viene estratta, l’orchidea. Per richiamare il tema della colazione ho inzuppato uno strato di Savoiardi nel caffè, ed un altro nella Baileys Irish Cream, a base di whiskey e crema di latte irlandese ed aromatizzata con cacao, vaniglia e caramello. Per finire, soltanto delle scaglie di cioccolato extra fondente, sia tra i vari strati, che sulla superficie, per dare una nota amara ed un ulteriore marcia in più.

Una ricetta semplice negli abbinamenti e nella composizione, resa complessa e non scontata dal mascarpone fatto in casa, dai Savoiardi anch’essi casalinghi (che non hanno nulla a che vedere con quelli confezionati, ed il merito è della fantastica ricetta di Giulia Robert), dalla crema al mascarpone realizzata seguendo il metodo della meringa svizzera per gli albumi, e della pate à bombe per i tuorli (sempre con metodo della meringa svizzera), in modo da renderla più stabile e voluttuosa, nonché sicura per quanto riguarda il rischio di contrarre la salmonella dalle uova crude.

Tiramisù con Savoiardi neri

Con questa ricetta partecipo, ancora una volta ad un nano secondo dal gong, alla sfida nr. 61 dell’MTChallenge.

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Tiramisù con Savoiardi neri e crema alla vaniglia
Autore: 
Tipo di ricetta: Dessert
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 10 persone
 
Ingredienti
Per il mascarpone:
  • 900 ml di panna fresca al 35% di grassi
  • 2 cucchiai di succo di limone
Per circa 30 Savoiardi:
  • 110 g di farina Cereal Black di Molino Magri al carbone vegetale
  • 50 g di fecola di patate
  • 125 g di zucchero semolato
  • 100 g di albume d’uovo (circa 3 albumi) a temperatura ambiente
  • 80 g di tuorlo d’uovo (circa 5 tuorli) a temperatura ambiente
  • 25 g di miele di acacia
  • i semi di 1 bacca di vaniglia
  • zucchero a velo
Per la meringa svizzera:
  • 120 g di albumi a temperatura ambiente (circa 4 albumi)
  • 120 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di succo di limone
Per la pate à bombe con metodo svizzero:
  • 60 g di tuorli a temperatura ambiente (circa 4 tuorli)
  • 60 g di zucchero semolato
Per la crema alla vaniglia:
  • 500 g di mascarpone
  • 2 cucchiai di estratto di vaniglia Bourbon
  • meringa svizzera
  • pate à bombe
Per ultimare:
  • 150 ml di caffè
  • 150 ml di Baileys Irish Cream
  • 100 g di cioccolato fondente extra
Istruzioni
Per il mascarpone:
  1. Versate la panna fresca in una ciotola di vetro o in un tegame di acciaio inox e fate cuocere a bagnomaria fino a che non raggiunge la temperatura di 85°C. A questo punto, unite il succo di limone e mescolate bene: la panna inizierà ad addensarsi. Continuate a cuocere a 85°C per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
  2. Togliete la ciotola dal bagnomaria, coprite e fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, per 12 ore: al termine di questo riposo, la panna si sarà ulteriormente addensata.
  3. Trasferitela in un colino a maglie fitte, rivestito di un canovaccio pulito e non lavato con detersivi e posto sopra ad una ciotola o scodella. Chiudete il canovaccio legando i quattro lembi con un elastico e appendetelo con un cucchiaio di legno sopra una pentola dai bordi alti -in modo che resti appeso- e che raccoglierà il siero che colerà durante il riposo. Lasciate riposare altre 24 ore in frigorifero. La parte solida che resterà sarà il mascarpone. Mettetelo in un barattolo di vetro sterilizzato e a chiusura ermetica e conservatelo il frigo fino al momento dell’uso (non oltre i tre giorni).
Per i Savoiardi:
  1. Separate gli albumi dai tuorli. Montate gli albumi con le fruste elettriche; quando raddoppiano di volume aggiungete in due o tre volte lo zucchero, sempre montando ed aumentando la velocità. Dopo circa 10-12 minuti saranno montati a neve ferma.
  2. Nel frattempo sbattete i tuorli con il miele, quindi unite questo composto agli albumi montati usando una spatola e con movimenti dal basso verso l’alto.
  3. Unite quindi la farina e la fecola setacciate e i semi della bacca di vaniglia, sempre con lo stesso movimento. Fate pochi movimenti, rapidi ma delicati.
  4. Riempite una sac-à-poche con bocchetta liscia da 10-14 mm. Formate dei bastoncini lunghi circa 8 cm, ben distanziati uno dall'altro, su una teglia coperta di carta forno e leggermente imburrata. Spolverate con lo zucchero a velo, aspettate che sia assorbito e spolverate di nuovo (servirà a far venire la crosticina superficiale). Quando li infornate lo zucchero dovrà essere completamente assorbito.
  5. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180°, per i primi 3 minuti con lo sportello chiuso e poi per altri 5 minuti con lo sportello leggermente aperto (basterà incastrare il manico di un cucchiaio di legno nella porta per mantenerla socchiusa).
  6. Sfornate e fate raffreddare completamente prima di rimuoverli dalla teglia, poiché saranno molto morbidi.
Per la meringa svizzera:
  1. Ponete un pentolino con due dita di acqua sulla fiamma del vostro fornello. In una ciotola di diametro superiore all'imboccatura del pentolino inserite gli albumi, lo zucchero e il succo del limone. Ponete la sonda del termometro all'interno del pentolino, immergendolo nel composto di albumi e zucchero e cominciate a montarli con uno sbattitore elettrico. Procedete con questa modalità sino a quando il termometro segnerà la temperatura di 70° C. Spostate la ciotola all'interno di una bacinella contenente acqua fredda e continuate a montare il composto sino a quando non si sia raffreddato.
Per la pate à bombe:
  1. Ponete un pentolino con due dita di acqua sulla fiamma del vostro fornello. In una ciotola di diametro superiore all'imboccatura del pentolino inserite i tuorli e lo zucchero. Ponete la sonda del termometro all'interno del pentolino, immergendolo nel composto di tuorlo e zucchero e cominciate a montarli con uno sbattitore elettrico. Procedete con questa modalità sino a quando il termometro segnerà la temperatura di 70° C, non oltre. Il composto, scaldandosi, si smonterà leggermente Spostate la ciotola all'interno di una bacinella contenente acqua fredda e continuate a montare il composto sino a quando non si sia raffreddato.
Per la crema alla vaniglia:
  1. Mescolate il mascarpone con la pate à bombe, aggiungete due cucchiai di estratto di vaniglia ed unite la meringa svizzera, mescolando con una spatola dal basso verso l'alto
Montaggio del tiramisù:
  1. Inzuppate i Savoiardi nel caffè, immergendoli velocemente per non bagnarli troppo, disponeteli sul fondo di una pirofila, versate metà della crema alla vaniglia, cospargete di cioccolato fondente grattugiato in scaglie.
  2. Procedete con il secondo strato di Savoiardi, questa volta inzuppati nel Baileys, versate la restante crema alla vaniglia e cospargete con abbondante cioccolato fondente in scaglie.
  3. Se volete ottenere delle mono-porzioni utilizzate dei contenitori su misura (tazzine, coppette, bicchieri) e procedete con gli strati nel medesimo modo.
Note
Tempo di riposo per ottenere il mascarpone 36 ore

Tiramisù con Savoiardi neri

8 comments

  1. Paola says:

    Curioso che abbiamo lo stesso riferimento, o forse no, visto che non si può che rimanere incantati e sognare di essere nei suoi panni…magari anche solo per assagiare il tuo tiramisù…golosissimo!!!
    Buon fine settimana!!

    • Afrodita says:

      Paola non mi stupisce che anche tu abbia pensato ad Audrey, perché chi di noi non pensa subito a lei quando si parla di icone del cinema. Forse oggi può sembrare più innocente ed elegante che sexy, ma io la trovo assolutamente sensuale nel suo vestito nero in una New York anni Cinquanta.

  2. Fabio says:

    Questa cosa dell’ispirazione ha veramente caratterizzato tantissimo le ricette! E devo dire che anche la tua è azzeccatissima! Non vorrei essere nei panni del giudice!

    • Afrodita says:

      Concordo con te Fabio, il dover creare dei tiramisù ispirati ad un tema ha portato alla realizzazione di ricette creative ed originali. Ho visto in giro cose davvero meravigliose, i giudici avranno un bel da fare a scegliere!

  3. Susy May says:

    Ottima proposta, mi è piaciuto tutto, dalle foto agli ingredienti e credo che tu abbia scelto il gusto classico e la raffinatezza senza tempo di Audrey perfettamente in linea con il tema e con il tuo super tiramisù.

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